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ATTO DI NOTORIETA'

L' atto di notorietà, comunemente noto anche come "atto notorio", è l'atto pubblico con il quale due o più testimoni (deponenti) a richiesta di persona interessata e a loro nota, rendono, sotto giuramento etico-morale, dichiarazione attorno a uno o più fatti giuridici notoriamente conosciuti da loro medesimi e da una cerchia più o meno vasta di altre persone .

In quanto atto pubblico, l'atto di notorietà fa prova legale sia della provenienza della dichiarazione dai deponenti e sia del quanto  dichiarato davanti al funzionario pubblico o al privato esercente una funzione pubblica (notaio) che lo riceve. Non fa, invece, prova legale circa i contenuti sostanziali e scientifici delle dichiarazioni rese, ma solo della loro notorietà.

Nell'ordinamento italiano l'atto di notorietà può essere ricevuto in presenza di almeno due testimoni:

 - dal notaio (art. 1, n. 2, della legge 16 febbraio 1913, n. 89)  

-  dal cancelliere 

- dal presidente del tribunale o, per delega di questo, dal cancelliere .

L'"Atto di Notorietà" non va confuso con la "Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà" (vedi l'apposita sezione)

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

art. 5 R.D. 9 ottobre 1922, n. 1366 (nota ministeriale n. 1622/99/U del 16 giugno 1999), art. 8 L. 23 marzo 1956, n. 182 (per gli atti notori ricevuti dal cancelliere della Tribunale) e art. 30 L. 7 agosto 1990, n. 241

CHI PUÒ RICHIEDERLO

Chiunque abbia interesse diretto all'atto.

COME SI RICHIEDE E DOCUMENTI NECESSARI

Il dichiarante e i due testimoni (persone a conoscenza del fatto che viene attestato) devono presentarsi, previo appuntamento, presso la Cancelleria del Giudice Tutelare e delle Successioni del Tribunale di Piacenza muniti di documento di identità in corso di validità. La documentazione necessaria sarà definita in relazione alla natura della dichiarazione dal funzionario che riceverà l'atto.

I testimoni non possono essere parte interessata, ad esempio, nel caso di una successione, non devono essere coeredi.

Per gli atti di notorietà in materia successoria scarica qui l'elenco

DOVE SI RICHIEDE

Gli atti notori possono essere ricevuti presso il Tribunale (previo appuntamento)

nonché presso gli uffici dei Giudici di Pace.

TRATTAMENTO FISCALE

L'atto di notorietà è soggetto al pagamento dell'imposta di bollo pari a € 16,00, nonché ai diritti di copia con o senza urgenza ex art. 40 D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (T.U. in materia di spese di giustizia).


PERIZIA /TRADUZIONE GIURATA

L'art. 5 del R.D. n° 1366 del 09/10/1922 e succ. art. 1 co.1 del D.Lgs n° 179 del 01/12/2009 in combinato con l'allegato 1 dello stesso decreto, prevede che «gli atti notorii e i verbali di giuramento di perizia stragiudiziali, sono ricevuti dal cancelliere, eccettuati i casi nei quali le disposizioni in vigore dispongono che l'atto notorio sia formato davanti al magistrato».

L'asseverazione di una perizia (o di una traduzione di un documento redatto in lingua straniera) è una particolare procedura certificativa, ad iniziativa del privato, solitamente un tecnico o esperto, attraverso il quale si attribuisce valore legale ad un documento redatto dallo stesso soggetto che ne chiede l'asseverazione.

La denominazione di "perizia asseverata" o "perizia giurata" corrisponde a mera diversità terminologica trattandosi del medesimo istituto.

La perizia asseverata è una perizia stragiudiziale, formata cioè al di fuori di uno specifico processo, in relazione alla quale si presta giuramento davanti ad un pubblico ufficiale al fine di attestare la fedele e corretta esecuzione della perizia stessa nell'interesse del privato richiedente la stessa.

L'art. 5 del R.D. n° 1366/1922 non contiene alcuna distinzione a proposito dei funzionari di cancelleria ammessi ad accogliere le perizie e le traduzioni extragiudiziali, quindi, nel silenzio della disciplina (cfr Nota n° 1622/99/U del 16 giugno 1999 del Ministro di Grazia e Giustizia, Affari civili) si desume che il potere di asseverazione spetti, senza alcuna distinzione, neppure territoriale, a tutti i cancellieri degli Uffici Giudiziari, compresi quelli addetti agli Uffici del Giudice di Pace.
Il perito o il traduttore che intende richiedere l'asseverazione della propria perizia o traduzione deve presentarsi munito di un documento di identità personalmente davanti al Cancelliere, il quale lo invita a giurare di aver bene e fedelmente adempiuto l'incarico affidatogli dal privato allo scopo di far conoscere ai la verità.

I fogli della perizia o della traduzione devono essere timbrati e firmati dal perito o traduttore, comprese le congiunzioni dei fogli, e nell'ultima pagina deve essere indicata la data in cui il documento è stato redatto. Infine, deve essere allegato il Verbale di Giuramento (scarica qui il modulo). Si procederà in cancelleria al completamento della formalità.

Qualora la perizia o la traduzione debbano essere trasmesse all'estero è necessario procedere anche alla legalizzazione della firma del Cancelliere che ha proceduto all'asseverazione recandosi presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale

REGIME FISCALE

  • 1 marca da bollo da €16,00 ogni 4 facciate incluso il verbale di asseverazione (ogni pagina non può avere più di 25 righe);
  • per gli allegati: 1 marca da € 1 ogni allegato (piantine e foto)

se l'allegato è atto/documento questo va ritenuto parte integrante della perizia e si conteggia nel bollo ogni 4 facciate.

Sono esenti da marche gli atti relativi a:

  • separazioni e divorzi
  • adozioni
  • materia lavoro

la causa di esenzione e il relativo riferimento normativo devono essere espressamente dichiarati in calce alla perizia/traduzione.

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